Drupal Image Caption: Come inserire descrizioni o didascalie nelle immagini

 

Drupal e il suo modulo Image Caption per generare le didascalie delle immagini

Con Drupal e i suoi migliaia di moduli aggiuntivi si può fare davvero di tutto... inserire descrizioni, testi e didascalie nelle immagini è solo un altro esempio della sua estendibilità.
 

Drupal Image Caption: Descrizione

Il modulo Image Caption permette di inserire o generare automaticamente delle didascalie, dei testi o delle descrizioni per le immagini inserite nei contenuti del sito. Il suo funzionamento si basa su uno script in jQuery che legge il contenuto dell'attributo title del tag <img> e genera dinamicamente il codice HTML per rendere visible il testo sotto l'immagine.

Procedura per l'installazione e la configurazione dell'Image Caption

Dopo aver copiato la cartella dell'image caption in sites/all/modules, è necessario aggiungere la classe vuota .caption { } all'interno del foglio di stile dell'editor che state utilizzando (se non si utilizza un editor, allora sarà sufficiente inserirla all'interno dello style.css del vostro tema).

Fatto ciò, abilitiamo il modulo ed entriamo in Amministra >>Configurazione del sito >> Image Caption Settings dove impostiamo i tipi di contenuto per i quali si vogliono attivare le didascalie.

E' il momento di richiamare la classe creata: oltre naturalmente a dare un valore all'attributo title, si dovrà attribuire all'immagine la classe caption. Il codice HTML dovrà apparire così

<img src="..." title="didascalia" class="caption" />

Qualora usiate la funzione di inserimento immagine di un qualsiasi  editor WYSIWYG, sono disponibili appositi campi sia per il titolo che per la classe dell'immagine da inserire. Ad esempio in FCKEditor bisogna selezionare il tab Avanzate.

L'Image Caption per Drupal 6 include anche un filtro di input image_caption_filter. Una volta assegnato il filtro al formato di input che utilizziamo normalmente per i contenuti, sarà creata una didascalia per tutte le immagini con attributo title e classe image-leftimage-right o standalone-image.

Per qualsiasi chiarimento o dubbio non esitare a commentare!

 

Ti potrebbero anche interessare:

La moderna crittografia a chiave asimmetrica

Più di recente è stato proposto un approccio alternativo che risolve brillantemente i limiti della crittografia a chiave segreta. Esso si basa sull’uso non di una singola chiave, bensì di coppie di chiavi: ciascuna coppia è costituita da una chiave pubblica (Kp), normalmente utilizzata per cifrare, e da una chiave privata o segreta (Ks) normalmente utilizzata per decifrare. 

Risorse per sviluppo: 

Codici medioevali e il disco cifrante

Nel medioevo i cifrari sono soprattutto monografici: nomi e frasi convenzionali vengono sostituiti da simboli speciali. Un altro noto cifrario basato su un macchinario fu il disco cifrante dovuto al famoso architetto L.B.Alberti: il disco era composto di due cerchi cifranti concentrici, uno esterno fisso con 24 caselle contenenti 20 lettere latine maiuscole (inclusa la Z, con U=V ed escluse H J K W Y) ed i numeri 1 2 3 4 per il testo in chiaro; ed uno interno mobile, con le 24 lettere latine minuscole per il testo cifrato.

Risorse per sviluppo: