Nuovo Algoritmo di Google che vede oggetti nei video e nelle immagini

Google si fa gli occhi.

Si chiama Automatic Large Scale Video Object Recognition (Riconoscimento automatico su larga scala di oggetti video) il nuovissimo algoritmo gia brevettato da Google che avrebbe l'incredibile capacità di poter leggere direttamente nei video e nelle immagini.

La notizia ha dato un ulteriore scossone in campo delle inovazioni tecnologiche in quanto il nuovo algoritmo di google si prepara davvero a lasciare indietro la concorrenza. Un algoritmo senza più limiti a detta di alcuni, dei veri e propri occhi per guardare all'interno delle immagini e dei video.

[adsense:block:adcontenuto]

Probabilmente qualcuno alla grande G ha sentito il bisogno che il web impari ad essere autonomo e fosse ora che cominciasse a leggere automaticamente i milioni di contenuti multimediali caricati ogni giorno: immagini e video potranno esser letti e ricercati anche se gli autori avranno tralasciato titoli e descrizioni. Quindi un google con una marcia in più!

La prima piattaforma su cui verrà testato il nuovo algoritmo sarà proprio Youtube, il famoso servizio di video sharing ovviamente di proprietà di Google, i cui video verranno dotati di tag (cioè etichette) per il riconoscimento degli oggetti (ad esempio la presenza di un animale o di un personaggio). Inizialmente, almeno al momento del lancio, saranno 50.000 le parole chiave che verranno incorporate nel sistema ma l'espansione è prevedibile sin dai primissimi istanti che seguiranno l'inaugurazione.

Cosa cambia per noi utenti?

Per noi utenti che carichiamo immagini e video non cambierà assolutamente nulla. Ciò che cambierà è per noi utenti che invece cercchiamo determinate keys e troviamo risposta anche direttamente negli elementi multimediali. Ricerche sempre più social oriented e sempre più dettagliate insomma.

[adsense:block:adcontenuto]

Ciò che più cambia però è l'invasione della privacy che gia sta preoccupando le associazioni di settore. Il Direttore della OBBW, Nick Pickles, ha dichiarato pubblicamente tutta la sua preoccupazione ricordando che uno strumento di questo genere contribuirà semplicemente ed esclusivamente ad una completa perdita di controllo dei dati personali degli utenti, i quali sarebbero sempre più schedati.

Pensiamo al caso di un video di cui viene riconosciuto il luogo in cui è girato per via della presenza di un dato monumento. All'autore di quel video si potranno associare ulteriori informazioni (gia quelle a disposizione attualmente da google sono tantissime) fino ad averne un monitoraggio totale (che luoghi ha visitato, se e che animali possiede, quali amici frequenta, quali modi di vestire predilige...).

Secondo Nick Pickles, un potere di tale portata non dovrebbe esser esercitato liberamente ma solo previo consenso dell'utente. La vicenda comunque è solo all'inizio e pertanto siamo in attesa di vederne gli sviluppi: da un lato l'interesse di noi utenti ad avere risultati di ricerca sempre più dettagliati ed interattivi, dall'altra un'invasione sempre più marcata della nostra privacy, ormai ridotta a poco più che una formalità.

E voi che ne pensate?

Blog: 

Ti potrebbero anche interessare:

Personalizzare la vista Catalog dell'Ubercart con views

Tra i tanti limiti che il catalogo dell'ubercart si porta con se, chi di noi non avrà pensato almeno una volta come diamine personalizzare la visualizzazione a griglia o a tabella del catalogo di ubercart? Troppo poche le opzioni disponibili nelle impostazione del catalogo, perchè non posso aggiungere/rimuovere un campo ad esempio?
 
Drupal: 

Configurare Comment Notify

Il modulo comment notify notifica gli utenti dei commenti inseriti sulle pagine dove hanno lasciato un commento o una risposta ad un loro commento. Tuttavia dalle varie segnalazioni ricevute, non pochi hanno difficoltà a far funzionare questo utile modulo per Drupal. Ecco una guida per l'installazione e la configurazione guidata del Comment Notify.

Direct Marketing ed Email Marketing: Differenza e confronto

I pionieri del direct marketing (DM) Bob Stone, Martin Baier e Henry J. Hoke Jr parlavano della disciplina del direct marketing come un sistema interattivo di marketing che usa uno o più mezzi pubblicitari per scaturire una risposta misurabile e quantificabile e una transazione in qualsiasi luogo, con in più la possibilità non indifferente che tutta questa attività sia conservata in un apposito archivio (database).

Internet Marketing: 

La firma digitale

 

La crittografia a chiavi asimmetriche risolve le limitazioni che, nell’invio sicuro, presentavano i metodi con chiave simmetrica (proliferazione delle chiavi e necessità di invio sicuro della chiave segreta).
Risorse per sviluppo: 

Crittografia dal XIX secolo: La Macchina Enigma

Dalla metà del XIX secolo l'uso della crittografia assume un ruolo determinante nella trasmissione di messaggi di carattere logistico e strategico. Con l'invenzione della radio i messaggi sono trasmessi anche via etere e quindi esposti molto più di prima all'intercettazione da parte del nemico; il ricorso alla crittografia diventa inevitabile, come la necessità di cifrari sempre più sofisticati.

Risorse per sviluppo: